Il panorama della moda italiano e internazionale è costellato di brand che cercano, ognuno a modo suo, di trasmettere un messaggio e trasferire alle persone una percezione unica dei propri prodotti. Queste percezioni possono tradursi nella mission, nella brand identity, e nel posizionamento del marchio.
L’unicità in questione, per il brand Evocloth è quella di innovare e rinnovare lo stile dell’abbigliamento casual per ragazzi attraverso la proposta di capi caratterizzati da linee moderne, dall’impiego di materiali che difficilmente si trovano nei capi pensati per il tempo libero e dalla capacità stessa del capo di fornire determinate caratteristiche funzionali a chi lo indossa.
Il processo di creazione dei capi si ispira molto a tutti quegli elementi che tendono ad anticipare il futuro e gli stili di vita, come ad esempio libri e film di fantascienza. Sì sa che in passato molti autori e registi sono stati capaci con il loro lavoro di prevedere gli sviluppi tecnologici e sociali, è per questo che Evocloth li riprende e da essi genera un marchio con delle caratteristiche innovatrici.
Attualmente la proposta di abbigliamento online di Evocloth si limita a un solo capo, un pantalone in versione uomo e donna, che si distingue per uno stile minimalista e una tasca porta cellulare che scherma il corpo dalle onde elettromagnetiche.
Questa icona della calzatura ha festeggiato i 50 anni il 1^ aprile 2010, giorno in cui fu realizzato il primo paio di scarpe da William Griggs, produttore di calzature per l’esercito, che adottò lo stile militare alle suole ortopediche del dottore tedesco Klaus Maertens.
Da allora le Dr. Martens di strada ne hanno fatta molta …
All’inizio furono gli skineheads a farne il simbolo di appartenenza proletaria, portandone però un certo discredito, vista la tendenza di destra razzista di questo gruppo.
Ma negli anni settanta sparì qualsiasi legame rigido di appartenenza al singolo gruppo, infatti Dr. Martens modello 1461 fu “adottato” dai giovani di sinistra, il 1914 o 1940 dagli skinhead mentre il 1460 era indossato dai poliziotti.
Sono stati i punk a sdoganare del tutto le Martens nel mondo della musica rock.
Saranno indossate da icone come Pete Townshend degli Who, dai Clash nel videoclip del brano Rock The Casbah, da Elton John nel film “Tommy” degli Who , nelle vesti di Pinball Wizard che si muoverà con un paio di gigantesche Martens alte un metro e quaranta, dai Madness e i Blur e persino dall’ ex primo ministro Tony Blair.
Insomma… un paio di dr. Martens dovrebbe accompagnarci durante l’inverno,
se non le hai ancora dai un’occhiata alla vetrina di LETMEOUTLET !
Care amiche l’estate è arrivata, come pure la voglia di mare, la voglia di liberarsi da indumenti stretti e castigati che imprigionano il nostro corpo…mare si!!
Dopo aver preso una bella tintarella con un bikini sgambatissimo concedetevi il piacere di indossare un trikini, un costume a metà tra un due pezzi ed uno intero. Sembra essere la moda dell’estate, ma in realtà costumi di questo genere se ne erano visti parecchi già negli anni 70.
Comunque io credo che sia uno dei costumi più sensuali che ci siano. Su letmeoutlet potrete trovare degli splendidi trikini del prestigioso marchio cheeki pay, lycra meravigliosa, vestibilità suadente, praticamente una seconda pelle…e poi double face…sensazionale!! Coloratissimi ed accattivanti i costumi a prezzi shoch!
L’Orologio Bigliettino di SCUOLA ZOO ora possiede un nuovo software e una memoria più grande, con un cinturino in gomma e un grande e luminoso display.
Capace di riprodurre file .txt e .jpg fino ad occupare una memoria di 1GB, senza dimenticare che si parla di un buon orologio sia analogico che digitale, con tanto di sveglia. Presenta una autonomia di 8 ore. Nella scatola troverete anche il caricabatterie e il cavo usb.
Sulle tracce dell’ ultimo fenomeno Kawasaki Footwear, arriva, da lontano, un’altra scarpa. Un’altra scarpa in canvas,economica e con una lunga storia da raccontare.
Si chiamano Tian Lang e per cinquant’anni sono state le calzature più usate da minatori e contadini cinesi per via della robustezza e della comodità grazie alla suola che garantisce una maggior stabilità e l’intersuola dal design derivante dal mondo dell’atletica e delle competizioni che offre confort e supporto per l’arco del piede. Originariamente venivano prodotte in uno stabilimento a poca distanza dal famoso tempio Shaolin ed ora, grazie ad una partnership con la Ospop, acronimo inglese scelto dalla societa ‘che commercializzerà’ le vecchie Tian Lang che sta per “One small point of pride”,un piccolo motivo d’orgoglio, sono sbarcate da poco anche in occidente.
Arrivano dalla Cina. Ma non sono il solito prodotto ‘Made in China’, inteso come una copia di un brand, oppure merce low-cost, o semplicemente una produzione appaltata agli economici operai cinesi da una multinazionale europea o americana.
Questa è la scarpa cinese che nasce ancor prima del ‘made in china’. Una scarpa mitica, che sin dai tempi della Lunga Marcia, ha lasciato le sue impronte su strade e campi delle numerose province cinesi e ora, a quanto pare, è pronte a lasciarle nel resto del mondo. Indistruttibili per milioni di lavoratori, queste scarpe sono un elemento essenziale dell’equipaggiamento da lavoro in Cina. Le All Star cinesi sono già entrate nella top list dei collezionisti di sneakers, per il logo che si rifà all ’ideogramma cinese e significa “lavoro”, ma soprattutto per la loro storia.
Le scarpe usate da tutti i lavoratori cinesi, che spiega il motivo della vendita di 200 milioni di paia in un anno, solo in Cina, sono state trasformate oggi in sneaker modaiole a tutto titolo. Diventate accessori di culto negli Usa, in Italia saranno destinate a diventare accessori di moda work-style, vendute esclusivamente in negozi di ricerca che desiderano proporre alla propria clientela oggetti che esulano dalla moda di massa.
Marchio giovane e in continua crescita, YIN nasce con le idee ben chiare. Soddisfare una donna moderna, determinata e impegnata ma allo stesso tempo sensibile e raffinata. Una donna che vive con entusiasmo, intensità ed emozione la propria vita e la propria femminilità. YIN è da considerarsi come un brand di ricerca: ricerca dei materiali migliori, della struttura particolare, dei dettagli che fanno la differenza. Per ottenere il massimo risultato e un prodotto eccellente in un perfetto connubio tra creatività e artigianalità, stile e tendenza, qualità e comodità esclusivamente Made in Italy.
Uno stile sofisticato e di tendenza, che si spoglia delle linee classiche, si libera dai temi troppo impegnativi per evolversi in un concept che si può definire….sport-chic: non troppo elegante, non troppo casual, mai banale, sempre femminile.
Frutto della collaborazione tra uno staff dinamico e stilisti di grande esperienza, YIN ha riscosso sin da subito un successo internazionale ed è oggi presente nelle vetrine di tutto il mondo: in Italia ma anche nei principali Paesi Europei, come Francia, Belgio e Germania, fino a Stati Uniti, Giappone e Australia.
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E’ Chrissie Morris la shoe designer del momento! Nata a Nottingham, si è fatta strada nel mondo della moda a partire dal 2008 vincendo uno dei premi più ambiti dai talenti emergenti Who is on Next, concorso indetto da Vogue Italia e creando l’omonimo brand.
Qualità, artigianalità, comodità ed originalità: ecco i capisaldi su cui si basano le sue creazioni. Queste scarpe-scultura dalle forme architettoniche, dalle linee pulite, fatte in pellami pregiati,cuoio e materiali preziosi, giocate su sovrapposizioni di colori e di stili, che giacciono su altissimi tacchi, sono state definite dalla stampa dei veri “gioielli per i piedi”.
Le scarpe di Chrissie Morris sono delle vere e proprie sculture in miniatura. Le sue collezioni sono davvero lussuose, finalizzate alla moderna Athena: donna impavida, donna indipendente disposta a prendere una posizione dalla terra in su.
Morris dice: “Cerco la perfezione nell’ imperfezione.Come donna ho passato molto tempo a trovare il modo di adulare il piede femminile, per attirare l’attenzione delle parti che meritano di essere guardate,ho pensato al legame con la donna che indossa le mie scarpe “.
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Il maestro del Sol Levante Yohji Yamamoto colpisce ancora nel segno con la sua collezione Coming Soon. E’ questa una collezione nata da un incontro tra oriente e occidente e lo si nota subito dal logo della collezione: un semplicissimo cerchio che richiama la bandiera del Giappone. Coming Soon è il brand by Yohji Yamamoto che si rivolge ad un pubblico giovane in cerca di uno stile casual ma con un tocco sofisticato e ad un prezzo più accessibile. La linea sportswear comprende le sneaker hi-top realizzate in canvas con suola in gomma. Il modello da uomo è disponibile nei colori black e white con dettagli in tonalità a contrasto. Il concept di questa linea è l’idea di indossare ciò che si desidera senza però nominare il designer. Lo stile di questi capi combina un mix di design nippo con allure italiana: forme aderenti su tagli classici, i dettagli sono semplici ma ricercati, i tessuti sono naturali, i colori spaziano dal beige al bianco e nero, al blu profondo, ai toni bruciati, ai tocchi di viola.
Il marchio è stato lanciato dalla società italiana Sinv Spa che ha firmato un accordo di licenza con il gruppo Yohji Yamamoto. La prima collezione è stata realizzata per l’autunno-inverno 2008/2009 e diffusa solo in selezionate boutique. Il gruppo giapponese ha ideato una campagna pubblicitaria in cui gli abiti sono trasformati in immagini dinamiche attraverso un video realizzato dal fotografo inglese Max Vadukul.
Le coreografie sono del duo Rachel Lopez De La Nieta & Ben Hash. Il primo della serie di cortometraggi si intitola ‘Coming Soon, London, Fall-Winter 2008’ ed è stato messo in scena da ballerini professionisti. La novità consiste nel fatto che le numerose campagne video ci porteranno in un viaggio attraverso tante città, rivelando giovani talenti della danza e della coreografia. Fondando una società a proprio nome nel 1972, lo stilista Yamamoto ha raggiunto la celebrità tanto da ispirare un film a Wim Wenders, che nel 1989 ne ha fatto il ritratto in ‘Notebook on Cities and Clothes’.
Fondata a Tokyo da Rei Kawakubo nel 1969, e stabilitasi come azienda nel 1973, Comme des Garçons diventa un marchio moda femminile di successo nel corso degli anni settanta, affiancando alla propria produzione anche abbigliamento maschile nel 1978. Nel 1981 le collezioni Comme des Garçons debuttano a Parigi, attirando grande attenzione dei media e distinguendosi per l’essere monocromatico ed asimmetrico. Inoltre, nel corso degli anni, Comme des Garçons ha collaborato con diverse importanti aziende di abbigliamento per la realizzazione di collezioni esclusive. Si ricordano Levi’s, Lacoste, Fred Perry, The North Face, Nike, Inc., Moncler e più recentemente H&M. Comme des Garçons produce anche una linea di profumi, che nello spirito del’ azienda si presentano in maniera del tutto non convenzionale. Il primo profumo, Comme Des Garçons, è stato immesso su mercato nel 1994. Nel 1998 è stato lanciato Odeur 53, definito dalla stessa azienda come “anti profumo”. Pochi marchi hanno la capacità di rendersi costantemente fast fashion, pochi riescono ad andare fuori controllo senza perdere il controllo del tutto, così come riesce il celebre marchio giapponese che nel 2009 ha festeggiato i 40 anni di vita. Le sue fragranze hanno qualcosa di magico…sorprendentemente speziate, esotiche…componenti sotterranee sexy e muschiate .