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IL REGNO DELLE GRANDI MARCHE A PREZZI DA FAVOLA!

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“…un pensiero triste che si balla”

Si è proprio un pensiero triste che si balla!! un pensiero triste ed appassionato che ti travolge e non ti lascia più il respiro. Una melanconica melodia che ti rapisce il corpo e l’anima creando una sorta di dipendenza che ti fa sentire vivo. Le parole non servono ad esprimere, bastano un bandoneon, un violino, un piano e due corpi appassionati che si lasciano guidare in modo vertiginoso dalle note di qualche capolavoro magari del grande maestro…come rimanere impassibili? Sfido chiunque, ecco allora le infinite reinterpretazioni di una musica senza tempo riprodotta all’infinito poichè è possibile rivivere emozioni anche nei confronti di musiche estremamente note e strariprodotte. Ma il tango che alcuni anni fa sia in italia che in argentina era considerato una musica d’altri tempi, continua a vivere e a fare proseliti e grazie a grandi artisti della poesia  e della musica, continua ad evolversi lasciando integro quel filo rosso con il passato.

“Il Tango e’ un’espressione diretta di qualcosa che il poeta ha spesso cercato di esprimere con parole: la credenza che una lotta potrebbe divenire una celebrazione” Jorge Luis Borge

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A Melissa piace suonare il basso

Melissa Auf der Maur1 A Melissa piace suonare il basso

Melissa Auf der Maur (Montreal, 1972), figlia di un famoso politico e giornalista e di una drammaturga, è tra le musiciste alternative rock più talentuose e affascinanti.

Decisa e femminile, come il suono e i testi che lasciano scorrere una sensualità forte e consapevole, sostenuta da una voce calda.

Bassista con le Hole e con gli Smashing Pumpkins, dal 2003 lavora come solista con due album pubblicati: Auf Der Maur (2004) e Out of our Minds (2010).

Fotografa, disegnatrice di fumetti e testimonial per Calvin Klein, il 17 maggio suonerà a Roma al Circolo degli Artisti, in un concerto acustico solo voce, basso, chitarra, synth, tastiere e con allestimenti video curati da lei.

Bianca_neve e Cenerentola hanno già i biglietti per la prima fila, si godranno il concerto in tacco 9 …

Taste you – MAdM

Cenerentola

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ll 22 marzo Marta sui tubi serviranno “Carne con gli Occhi”!

marta ll 22 marzo Marta sui tubi serviranno Carne con gli Occhi!

Eccolo….Il trio siciliano composto da Giovanni Gulino (voce), Carmelo Pipitone (chitarra e voce), Ivan Paolini (batteria), insieme a Paolo Pischedda alle tastiere e Mattia Boschi al violoncello ha praticamente ultimato il prossimo lavoro discografico, “Carne con gli occhi” la cui uscita è prevista per il 22 marzo.

Il nuovo disco è stato prodotto da un artista con la A maiuscola….Tommaso Colliva, che i più conosceranno come fulcro dei Calibro 35. Ma Colliva  è anche sound engineer dei Muse e produttore degli Afterhours. Insomma un produttore davvero niente male, per quello che si preannuncia essere un album che farà il botto!!

Intanto vi lasciamo con una ripresa di un’improvvisazione acustica del backastage…

Monica.

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“Hermann”…la nuova creatura di Paolo Benvegnù.

benvegnu Hermann...la nuova creatura di Paolo Benvegnù.

Febbraio, mese proficuo per la musica italiana! Da quasi 10 giorni è uscita la nuova creatura musicale di Paolo Benvegnù: “Hermann”. Questo nuovo disco riprende lo spirito della narrazione mitologica fatta di storie ed intrecci, diventando, per ammissione dello stesso autore, un tentativo di dare risposte ad un momento storico collettivo in cui non ce la stiamo passando poi un granché bene.

Il cantautore fa così di Hermann un cercatore, che intraprende un’esplorazione difficile, percorrendo un Grand Tour di numerose tappe a ritroso nel tempo in cui si incontrano avidi conquistatori, poeti trafitti, figure bibliche e mistici. snodandosi sul tema dell’uomo – della sua storia, la sua evoluzione (o involuzione?) – intorno a cui si muove un mondo fatto di immagini, di intuizioni letterarie, di fantasia concreta come nessuna realtà.

Come un film, mai girato.

Monica.

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Roberto Vecchioni: “Chiamami ancora amore”…la vittoria d’autore a Sanremo!

vecchioni vincitore sanremo20111 Roberto Vecchioni: Chiamami ancora amore...la vittoria dautore a Sanremo!

Forse Gianni Morandi non potrà vantarsi troppo della sua performance sul palco dell’Ariston, dopo ben 38 anni, il suo amico di lunga data Roberto Vecchioni.

E il prof-cantautore con il brano “Chiamami ancora amore”, ha vinto, interrompendo il “fenomeno Amici”, che negli ultimi 2 anni aveva imposto come vincitori del festival proprio due “figli” del suddetto talent show. Inoltre Vecchioni, non pago di ciò, si è aggiudicato anche il premio della critica “Mia Martini” e la golden share della sala stampa.

E nella notte festivaliera, dopo essere stato portato in braccio sul palco, ha raccontato tutta la sua emozione: “Ho unito la musica popolare e quella d’autore: dedico questa vittoria a un grande popolo che amo da morire e alle donne, che tante volte sono meglio degli uomini”.  Giorni prima aveva anche specificato: “È una canzone trasversale e ci tengo a dire che non voglio che venga data alcuna coloritura politica . Parla delle cose che io amo, la gente che lavora, i giovani, i soldati che vanno a morire lontano da casa senza una vera ragione. È dedicato ai ragazzi, alle loro speranze troppo spesso disilluse. Sono contento che siano tornati a protestare, a farsi sentire”.

Vecchioni ha catturato, emozionato e convinto il “popolo del televoto”; neanche la gaffe fatta da Sebastian Marcolin della divisione Digital Extension Executive di Rai Trade, che senza pensarci due volte ha affermato :“Secondo il televoto è in testa Vecchioni”, ha danneggiato la gara o Vecchioni stesso, come invece aveva previsto, furioso, il direttore artistico Gianmarco Mazzi.

Una vittoria d’autore che non lascia spazio ai dubbi!

Monica.

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“Eden”…il paradiso dei Subsonica!

eden subsonica copia Eden...il paradiso dei Subsonica!

« Eden è allo stesso tempo il nome di una sala danze e il simbolo di un paradiso interiore, che si raggiunge solo credendo in se stessi e nella forza delle proprie promesse. »

Così Samuel Umberto Romano, frontman dei Subsonica ha descritto il nuovo disco ”Eden”. Passando al resto della formazione, il chitarrista Max Casacci parlando nello specifico del brano Eden, l’ha definito come il pezzo che rappresenta la maturità del gruppo, sia dal punto di vista del testo che della musica; il tastierista Boosta ha invece parlato del brano definendolo il loro lavoro più spontaneo, raccontando come la realizzazione della canzone sia avvenuta “quasi di getto”.

L’uscita del nuovo disco è prevista per l’8 marzo ma già i Subsonica stanno lanciando pezzi e notizie a “getto continuo”. Giovedì scorso hanno presentato il videoclip di “Istrice” (regia di Cosimo Alemà), e poco dopo hanno lanciato anche il singolo “Il Diluvio”. Oggi presentano il singolo “Prodotto Interno Lurido”.



Il testo di “Prodotto Interno lurido” dal sito dei Subsonica:

Ora il bosco è buio che cosa fai?

hai cercato i lupi ma cosa fai
ora che si allungano su di noi
le ombre cinesi

Mentre accendi il mutuo all’oscurità
I piani tariffari all’ eternità
le lotterie e i sorrisi d’immunità
sono ombre cinesi

Libera la testa subito dal prodotto interno lurido
libera la testa subito dal prodotto interno lurido lurido
libera la testa subito dal prodotto interno lurido

Libera l’Italia subito dal prodotto interno lurido lurido

Hai giocato facile fino a qua
dentro un paradiso gonfiabile
di ombre cinesi

Libera la testa subito dal prodotto interno lurido
libera la testa subito dal prodotto interno lurido lurido

Libera l’Italia subito dal prodotto interno lurido
libera l’Italia subito dal prodotto interno lurido lurido

Monica.

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Perchè Sanremo é(ra) Sanremo!

sanremo21 Perchè Sanremo é(ra) Sanremo!

Ed anche quest’anno, come “tradizione” da ormai 60 anni, ha avuto inizio la manifestazione canora più nazional popolare della nostra penisola: il Festival di Sanremo.

Se a presentare la prima edizione fu il conduttore radiofonico e televisivo Nunzio Filogamo “in solitaria”, la 61° edizione invece ha visto ben 5 protagonisti sul palco dell’Ariston: il “capo squadra” Gianni Morandi un po’ ingessato e il suo seguito, non meno emozionato, composto dall’ indissolubile coppia di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu e dalla bellezza delle pseudo amiche Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis (la Canalis non ha perso tempo cercando di “metter fuori uso” già nella prima serata la Rodriguez calpestandole la coda del vestito rischiando di farla cadere…chapeau a Belen ed al suo equilibrio!).

Comunque, tralasciando i pettegolezzi impregnati di scoop e cattiveri, che a noi piacciono tanto, passiamo a quella che dovrebbe (e sottolineo dovrebbe) essere la protagonista indiscussa del festival: la musica.

Sono lontani i tempi della canzone più o meno impegnata, ma comunque ponderata, gradevole e comunicativa.

Gli artisti del nostro San Remo sono divisi fra strazianti dichiarazioni e sofferenze amorose e canti semi-parlati tipici della tradizione cantautoriale. La prima categoria vanta componenti come, il duetto smielato di Luca Barbarossa e la spagnola Raquel del Rosario con la loro ballata “Fino in fondo”, a seguire troviamo “Arriverà” dei Modà con Emma Marrone, in un arrangiamento moderno ma pur sempre melodico. Non possiamo non menzionare poi Anna Tatangelo, disperata a causa di un “Bastardo”, e il suo nuovo look lesbo-punk che rimanda molto alla Anna Oxa di una volta: forse questa scelta non le ha portato molta fortuna dato che entrambe sono state le prime eliminate della serata…ma sappiamo che non è stato certo il look a condannarla quanto piuttosto la solita banalità del testo del suo compagno sebbene abbia compiuto lo sforzo di camuffarla con un arrangiamento quasi rock.

1sanremo Perchè Sanremo é(ra) Sanremo!

E come non soffermarsi sulle due dive: Anna Oxa e Patty Pravo. In quanto a stile non hanno avuto rivali. La prima, quasi in versione emo e apparentemente trasandata si è presentata con il pezzo “La mia anima d’uomo”, canzone interessante ma di difficile ascolto. La seconda nei panni di Nonna Papera non si è allontanata dai suoi canoni con “Il vento e le rose”, perfettamente nelle sue corde. Insomma, qui vale la legge del “non importa se se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”!

2sanremo Perchè Sanremo é(ra) Sanremo!

Di brani gradevoli e apprezzabili ce ne sono comunque. Natahalie con la sua “Vivo sospesa”, che fugge un po’ dai soliti canoni della canzone strofa-ritornello-strofa, Giusy Ferreri con “Il mare immenso” dove si alterna il recitato al cantato, l’ “Alieno” di Luca Madonia e Franco Battiato nel ruolo di “comparsa”, e poi I La Crus con la presenza quasi spettrale del soprano Susanna Rigacci nella loro “Io confesso”.

3sanremo1 Perchè Sanremo é(ra) Sanremo!

Da considerarsi un po’ fuori dal coro sono Roberto con “Chiamami ancora amore”, un buon brano di impegno sull’onda della tradizione cantautoriale italiana assente da un po’ nella città dei fiori.  Poi è la volta Davide Van De Sfroos, cantautore comasco che canta in dialetto laghée un brano travolgente nella sua simpatia e musicalità folk, “Yanez”. Particolare e “furbetto” il pezzo di Tricarico,  “Tre colori”, con cui sottolinea il tema dell’unità proprio nell’anno del suo 150° anniversario.

4sanremo Perchè Sanremo é(ra) Sanremo!

Infine ci sono i 2 “tradizionalisti”: Max Pezzali e Al Bano. Guai a creare un pezzo che vada al di là della solita melodia e della solita impostazione vocale! Però se da un lato “Il mio secondo tempo” di Pezzali risulta orecchiabile, Al Bano come cavallo di battaglia porta “Amanda è libera”; al suo solito stile ci aggiunge il tema del sociale con un arrangiamento che vuole sembrare quasi moderno…risultato: pessimo. Ma il popolo sovrano della giuria ha votato: Al Bano rimane in gara.

The show must go on!

5sanremo Perchè Sanremo é(ra) Sanremo!

Monica.

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Tornano i Verdena…”WOW”!!!

Verdena Wow1 Tornano i Verdena...WOW!!!

E’  il 1995 quando i fratelli Alberto e Luca Ferrari e Roberta Samarelli decidono di unirsi in un solo nome: Verdena.  Ma è nell’estate del 1999 che esplodono grazie  al video del singolo “Valvonauta”  che precedeva il  loro primo disco “Verdena” rendendoli uno dei gruppi più promettenti della scena nostrana.

Nell’arco di 8 anni produco 4 album ( “Verdena”, “Solo un grande sasso”,  “Il suicidio del samurai”,  “Requiem”) fino al 2007, quando, come eremiti romantici, decidono di ritirarsi in Valle Lujo, ai piedi del monte Misma (Bergamo), dove per tre anni non hanno dato notizie di loro. Nel 2010 l’annuncio: il 2011 si aprirà con il quinto capitolo discografico intitolato WOW, un doppio album composto da ben 27 tracce. WOW è un disco inizialmente indecifrabile, completamente diverso dal passato, pezzi brevi, melodici e andature sostenute che rapiscono. Rappresentano una vittoria su tutta la linea: i Verdena sono la band rock italiana contemporanea più importante.

Monica

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