Letmeoutlet: il blog

IL REGNO DELLE GRANDI MARCHE A PREZZI DA FAVOLA!

You are currently browsing the Sweet & Salty category.

La crema pasticcera fase per fase

4 La crema pasticcera fase per faseCiao a tutti…

vorrei parlarvi di crema pasticcera, vi illustrerò fase per fase tutta l’esecuzione: diverse sono le ricette che solitamente eseguo,  seconda dell’utilizzo che ne devo fare, la variante può essere da quatto ad otto uova per litro di latte.

Iniziamo:

4 uova

8 cucchiai di zucchero

8 cucchiai rasi di farina

una scorzetta di limone o una stecca di vaniglia per aromatizzare

1 litro di latte

con questa dose, otterrete una crema molto consistente, che in alcuni casi è utile per farcire delle torte, oppure per fare della zuppa inglese, otterrete dei dolci con uno strato consistente di crema, che si taglia senza perdere forma, quasi come se fosse gelatina.

Con la dose:

8 uova

8 cucchiai di zucchero

8 cucchiai rasi di farina

una scorzetta di limone o una stecca di vaniglia per aromatizzare

1 litro di latte

si ottiene una crema pasticcera decisamente migliore, ma con minore  consistenza …a voi la scelta, io le realizzo entrambe, come vi ho detto per la zuppa inglese, che ha anche crema al cioccolato, alchermes …insomma è un dolce ricco, la tipologia di crema con meno uova, secondo me è migliore.

51 La crema pasticcera fase per fase

Comunque in entrambi i casi, l’esecuzione è sempre la stessa:

Se volete fare celermente, portare ad ebollizione, aromatizzando con scorza di limone o vaniglia,  3/4 di litro di latte, senza misurare, lasciatene un pò freddo, lo verserete all’inizio per evitare di cuocere le uova. Sbattete in una terrina le uova con lo zucchero, aggiungete la farina, poi lentamente il latte freddo, se aggiungeste del latte bollente la crema sicuramente ” impazzirebbe”. Aggiungete quindi il resto del latte molto lentamente, portare ad ebollizione il tutto mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno. Vi consiglio vivamente uno spargifiamma, il calore si diffonde uniformemente evitando così la creazione di grumi. Mescolare fino a quando la crema non raggiunge la giusta consistenza. Aggiungendo il latte bollente ovviamente è possibile ottenere una crema in pochissimi minuti, io di solito prediligo utilizzare del latte freddo, i tempi sono decisamente più lunghi,(circa 20 minuti) ma il sapore è decisamente migliore poichè il tempo di cottura più lento consente alla farina di cuocersi meglio, quindi evita quel retrogusto di farina che spesso hanno alcune creme pasticcere.

Buon lavoro!!

Vincenzina

Add a comment

La cicerchiata: tradizione carnevalesca

cicer2 La cicerchiata: tradizione carnevalesca

Un classico della tradizione carnevalesca: “la cicerchiata”. Un dolce molto diffuso nel centro italia, io vi propongo una versione della mia terra: le marche, è la ricetta che da sempre si fa in casa a carnevale, un dolce che non è solo un dolce, ma il ricordo dell’infanzia, che mi riporta indietro nel passato a quando non c’erano tante cose e che quindi possiede un valore intrinseco che va oltre il proprio valore oggettivo. La ricetta è semplice, come del resto, quasi tutte le ricette di una volta,  la creatività unica,  forse ispirata dalla primavera, oggi in particolare, festa della donna,  non posso non rileggere assonanze con dei fiori di mimosa.

Ingredienti:

400 gr di farina 00
3 uova grandi intere
1/2 bicchiere d’olio d’oliva
2 bicchierini di mistrà (distillato d’anice, o similare)
la buccia di 1 limone grattugiata
un pizzico di sale

Per caramellare:

500 gr di miele
100 gr di mandorle tostate
qualche ciliegia candita

Setacciate la farina sulla spianatoia, fate la fontana e versatevi le uova sbattute, la scorza grattugiata del limone, l’olio, mescolate  gli ingredienti, incorporate una piccola quantità di farina, e poi aggiungete il liquore. Amalgamate ancora fino a far assorbire tutta la farina tanto da ottenere un’impasto di media consistenza. Staccate un pezzo di pasta e lavoratela sulla spianatoia infarinata, formate dei piccoli filoncini dello spessore del diametro di 1/2  centimetro circa, tagliateli come degli gnocchetti ad intervalli di circa 1/2 centimetro, disponeteli sulla spianatoia infarinata, proseguite fino a che tutto l’impasto sarà esaurito. Scaldate dell’abbondante olio di semi, oppure dello strutto, un tempo questo veniva usato, friggete gli gnocchetti per qualche minuto, facendo attenzione a non dorarli troppo, la cottura eccessiva comprometterebbe la friabilità, scolateli e  metteteli ad asciugare su della carta assorbente. Friggete a più riprese. Ultimata la frittura, scaldate a parte, il miele, una volta sciolto, versatevi i fritti e le mandorle, mescolare dolcemente, disponete su di un piatto da portata dando la forma che più si desidera, guarnite con delle ciliegie candite.

Vincenzina

cicer1 La cicerchiata: tradizione carnevalesca

Add a comment

E’ CARNEVALE!!…”GLI ARANCINI” DOLCETTI SFIZIOSI DELLA TRADIZIONE

Vorrei proporvi dei dolcetti, tipici dell’italia centrale, si chiamano “Arancini”, da non confondere con gli arancini siciliani, fatti con riso.  E’ questo un dolce semplice e gustosissimo, io direi uno dei dolci più buoni di carnevale!!

arancini 640 E CARNEVALE!!...GLI ARANCINI DOLCETTI SFIZIOSI DELLA TRADIZIONE
Ingredienti:
Per l’impasto:

  • 300 grammi di farina
  • 50 grammi di zucchero
  • 80 grammi di latte
  • 1 uovo
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • Per il ripieno:

  • 200 gr di zucchero,
  • la scorza di 3/4 arance grattugiate
  • Procedimento:

    Disporre su di una spianatoia la farina a fontana, versarvi lo zucchero, l’uovo e il latte, con una forchetta mescolare gli ingredienti, aggiungere da ultimo, la bustina di lievito vanigliato, opportunamente passata al setaccio. Ammalgamare tutti gli ingredienti facendo assorbire la farina, fino a formare un’impasto omogeneo. Procedere con il matterello ad ottenere una sfoglia rotonda spessa qualche millimetro.
    A parte,  in una terrina, aggiungere allo zucchero, la buccia grattugiata di alcune arance, facendo attenzione a non grattugiare la parte bianca. Distribuire  questo composto sulla sfoglia. Arrotolate quindi, e procedete a tagliare il rotolo, in tante rondelle dello spessore di un centimetro circa. Friggete in abbondante olio di semi ben caldo, lo zucchero presente all’interno della sfoglia, con il calore si scioglierà fino a formare del caramello. Potrebbe essere necessario sostituire l’olio, in quanto lo zucchero tenderà a fuoriuscire durante la cottura. Quando saranno ben dorati, lasciateli scolare per bene su della carta. Disponeteli su di un piatto e serviteli…magari con un buon the!!
    Vincenzina

    1 comment